Densiometria Ossea

Visita diagnostica

La densitometria ossea è una tecnica diagnostica che permette di valutare la densità minerale delle ossa, risultando particolarmente utile nella diagnosi e nel monitoraggio dell’osteoporosi. Questa malattia dello scheletro si caratterizza per la riduzione del contenuto minerale delle ossa e per il deterioramento della microstruttura che la caratterizza; quindi espone i pazienti al rischio di fratture anche per traumi di lieve entità.

Sono esposte all’osteoporosi soprattutto le donne al momento della menopausa, a causa della rapida cessazione della secrezione di estrogeni che provoca una perdita progressiva di minerale dello scheletro femminile.
Una menopausa precoce, o la menopausa chirurgica (ovariectomia) anticipano il momento in cui la donna inizia a perdere minerale.
La riduzione del contenuto minerale osseo legata all’età dell’uomo (ma anche nella donna anziana), invece, sembra essere dipendente soprattutto da un rallentamento della formazione.
La caratteristica della sindrome osteoporotica è quella di essere silente, anche nelle forme più avanzate.
La perdita di massa ossea può non dare alcun segno sino al momento della frattura. Anche per questo motivo è necessaria una attenta prevenzione e l’identificazione dei fattori di rischio.
La Densitometria Ossea, conosciuta anche come MOC (mineralometria ossea computerizzata) o DEXA, è quindi l’indagine strumentale utile ad effettuare una diagnosi precoce. Questa viene eseguita con apparecchiature specialistiche che misurano, attraverso una bassissima quantità di raggi X, la quantità di minerale del segmento osseo in esame (colonna lombare, colonna femorale, sia totale che il collo). L’esame, quindi, non provoca nessun fastidio al paziente, se non quello di restare fermo per alcuni minuti.
Come per qualunque esame strumentale, deve essere il medico a consigliarlo, sulla base di informazioni cliniche di cui dispone. In genere l’indicazione ad eseguire una indicazione della massa ossea viene posta nei seguenti casi:
– presenza di fattori di rischio nell’anamnesi personale
– per motivare la scelta di praticare una terapia sostitutiva estrogena in postmenopausa, se la massa ossea appare comunque ridotta
– in caso di terapie prolungate con farmaci ad azione documentata sul metabolismo osseo
– riscontro casuale di fratture dei corpi vertebrali, asintomatiche
– endocrinopatie
– menopausa precoce, chirurgica o chimica per valutare nel tempo l’efficacia di un trattamento volto ad aumentare la massa
– celiachia e sindromi da malassorbimento
– trattamento in corso di blocco ormonale adiuvante per carcinoma mammario o prostatico
– carenze alimentari
– sintomi che suggeriscono l’avanzamento dell’osteoporosi: diminuzione della statura superiore a 3cm, curvatura della colonna vertebrale o una fattura che è stata causata da un lieve incidente
In presenza di questi casi si consiglia di rivolgersi al proprio medico per valutare l’opportunità di sottoporsi o meno a questo tipo di esame.

PRESTAZIONI ESEGUITE:
Densitometria lombare e femorale

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