Polisonnografia
Visita specialistica
La polisonnografia è un test diagnostico a cui si sottopongono gli individui con disturbi del sonno.
Durante la notte, mentre il paziente dorme, una particolare strumentazione rileva e registra alcuni parametri fisiologici fondamentali, come l’attività cerebrale, la respirazione, i livelli di ossigeno, ecc.
In base a come tali parametri evolvono durante la nottata, un medico specializzato in malattie del sonno è in grado di stabilire il disturbo di cui soffre l’individuo che sta effettuando l’esame.
I rischi del test sono minimi e la preparazione all’esame è molto semplice, in quanto non richiede nessun tipo di precauzione.
IL SONNO E LE SUE FASI
Prima di descrivere la polisonnografia, bisogna fare un breve richiamo in merito alle principali caratteristiche del sonno. Quando ci si addormenta, avviene una transitoria perdita di coscienza, si riducono alcune funzioni biologiche e se ne potenziano altre. Per esempio, mentre la produzione di ormoni corticoidi si riduce, aumenta quella dei fattori di crescita. Il sonno è caratterizzato da due fasi principali, che si susseguono l’una all’altra per diverse volte:
- Fase NON REM o sonno ortodosso
- Fase REM o sonno paradosso.
- Solo la corretta alternanza tra queste due fasi garantisce un sonno funzionale.
LA FASE NON REM
E’ contraddistinta da 4 stadi, durante i quali il sonno si fa via via più profondo. I primi due stadi sono, rispettivamente, l’addormentamento e il sonno leggero. Al terzo stadio, inizia la fase di sonno profondo, che raggiunge il suo culmine al quarto stadio. E’ in quest’ultimo momento che l’organismo si rigenera. A ogni nuovo ciclo, la fase NON-REM dura sempre meno, lasciando maggiore spazio alla fase REM.
LA FASE REM
Durante questa fase, chi dorme compie bruschi movimenti degli occhi. Questa fase è una fase “agitata”, in cui aumenta il battito cardiaco e la frequenza respiratoria e si sogna. Tuttavia, è una fase caratterizzata anche da uno stato, indotto da ormoni, di paralisi e rilassamento dei muscoli.
CHE COS’È LA POLISONNOGRAFIA?
La polisonnografia è un test diagnostico che registra l’andamento e le variazioni di alcuni parametri fisiologici durante le fasi REM e NON-REM nei soggetti con sospetti disturbi del sonno.
Lo strumento utilizzato per la registrazione di tali parametri è un apparecchio computerizzato, chiamato polisonnografo; questo strumento viene collegato all’individuo sotto esame, tramite dei sensori cutanei, situati all’estremità di diversi cavi.
I parametri fisiologici registrati dal polisonnigrafo durante il sonno notturno sono: le onde cerebrali (cioè l’attività del cervello), i livelli di ossigeno, il battito cardiaco, la respitazione, i movimenti oculari e i movimenti degli arti (sia superiori che inferiori).
QUANDO SI ESEGUE
La polisonnografia si esegue quando un individuo soffre di un qualche disturbo del sonno.
Infatti, i parametri che vengono registrati permettono di stabilire le anomalie delle fasi rem e non-rem e cosa ne altera la corretta alternanza. In base ai risultati del test, un medico specialista delle malattie del sonno è in grado di valutare la natura del disturbo notturno e di pianificare la terapia più opportuno.
DISTURBI DEL SONNO PER I QUALI È INDICATA LA POLISONNOGRAFIA
La polisonnografia viene svolta quando un medico, in base ad un esame obiettivo preliminare, sospetta che il paziente soffra di:
- Sindrome delle apnee notturne;
- Disturbi del movimento correlato al sonno: l’individuo che è affetto da tale problematica è protagonista di movimenti involontari, solitamente con gli arti inferiori, Due esempi tipici di disturbi del movimento sono: la sindrome delle gambe senza riposo e i movimenti periodici degli arti inferiori;
- Narcolessia: è una malattia neurologica che causa ripetuti attacchi di sonno e una continua sensazione di sonnolenza diurna. Chi ne soffre, si addormenta più volte nell’arco dell’intera giornata, anche quando è occupato in attività coinvolgenti;
- Disturbi del comportamento durante la fase rem: soffrono di tali disturbi le persone che “vivono” fisicamente i propri sogni, con gesti di gambe o braccia, imprecazioni, agitazione, ecc;
- Disturbi del comportamento durante la fase NON-REM: in questa categoria sono presenti pazienti affetti da sonnambulismo e il risveglio confusionale;
- Insonnia cronica: è l’incapacità di dare continuità al sonno notturno.
